Zanzara killer

La zanzara è considerata, almeno in Italia, più una noia che un pericolo. È probabile che se si facesse un sondaggio sugli animali più temuti, apparirebbero nella top ten bestioni, quali squali bianchi o orsi o leoni o, che so, il coccodrillo o il varano, oppure le repellenti serpi o i ragni. Ebbene, cari miei, quasi tutti questi, almeno sul piano meramente statistico, sono sostanzialmente innocui.
I dati, tra il 2000 e il 2020, di morti ammazzati da animali, vedono in classifica una media di dieci morti all’anno causa squali; va meglio l’ippopotamo, con i suoi 500 morti; non male il coccodrillo (1.000 vittime), ma meglio di lui il caro cane (25.000). Di tutto rispetto è il piazzamento dei serpenti (50.000).
E sapete chi c’è in seconda posizione? Beh, l’uomo…
L’uomo, in questo decennio, ha tenuto la media di assassini di 475.000 (tralasciamo le guerre).

Senza dubbio la più micidiale!

Quindi, carissimi, a rigor di logica, dovreste più temere il vostro vicino che un serpente e, men che meno, che un coccodrillo. Figuriamoci lo spaventoso squalo bianco!
E chi sarà, vi chiederete, il primo in classifica? Lo so, ormai la domanda è retorica… In testa alla classifica c’è proprio la zanzara.
E, attenzione, non prima per soffio, ma con uno stacco incredibile su tutti. Tra il 2000 e il 2020, la media di morti annuali causa zanzare è stata di 2.000.000. Due milioni, signori!
Ovviamente non è la zanzara in sé a uccidere così tanti uomini, bensì gli agenti patogeni che essa trasmette. Ma questo non la rende innocente, infatti gli agenti patogeni non sarebbero per noi un diretto problema, se non ci fosse lei: zanzare e agenti patogeni sono un duo letale.

Perché ci morde?

La zanzare ci morde perché vuole il nostro sangue. Il nostro sangue è la sua manna; con essa, nutre sé stessa e dà nutrimento alle proprie uova. È infatti esclusivamente la zanzara femmina a morderci. Con le proprie lame acuminate e taglienti, perfora la nostra pelle, si apre un minuscolo passaggio, infila il proprio ago (una sorta di proboscide) e inizia a succhiare. Succhia tra i 3 e i 5 milligrammi di sangue. Una volta che lo ha risucchiato, ne espelle l’acqua e tiene per sé il contenuto proteico (che è circa il 20%). Ed è anche astuta e rapida, fa infatti tutto questo rapidamente, in modo che, quando avvertiamo il morso, lei si è già allontanata.

Ha preferenze?

Tendenzialmente, la zanzara non ha particolari preferenze tra le proprie vittime. Non vi è distinzione tra un individuo di un certo colore di pelle o di capelli, né privilegia un certo sesso. Vi sono tuttavia individui più facilmente predisposti al morso di essa: pare infatti che preferisca il sangue di tipo Zero, rispetto a quello A e B. Gli individui col sangue di tipo Zero hanno il doppio delle possibilità di essere morsicati. Va però precisato che puzzare di rancido allontana la zanzara, perché essa individua la presenza di batteri. Quindi, se puzzate, potrebbe non pungervi. Occhio però alla puzza dei piedi: l’odore formaggesco attira la zanzara. Predilige inoltre i profumi, i deodoranti, le fragranze. Tra le sue speciali vittime vi sono inoltre i bevitori di birra e le donne incinte. Suppongo che una donna incinta, che si toglie le scarpe da ginnastica e sorseggia una pinta di birra, sia il top per questo simpatico animale.

Per approfondire: Timothy C. Winegard Zanzare (il più micidiale predatore della storia dell’umanità)

Maurizio Teroni

Sono' nato a Genova nel 1967, dove mi sono laureato con Edoardo Sanguineti, con la tesi "Giorgio Manganelli: inferni linguistici". Ho pubblicato racconti per le riviste "La rosa purpurea del Cairo", "Passaggi", "Il Maltese", "Erewhon" e saggi letterari per le riviste "L'immagine riflessa" e "Studi Novecenteschi"; nel 2011 "Il limo" (romanzo); nel 2021 "Di donne e d'altri guai" (racconti). Lavoro come insegnante di Letteratura italiana e Storia.

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