Occhio alle formiche!

Mirmidoni

Suppongo che non esista uomo, per quanto debole, che tema una formica.
Considerate tuttavia l’ipotesi che una formica possa avere le dimensioni di un uomo medio. Ecco, in questo caso non vi sarebbe uomo in grado di sconfiggerla.
Nessuno di noi ha paura di una formica, presa singolarmente. E nemmeno di fronte a 100 formiche. Eppure le formiche, questi esseri apparentemente innocui, sono molto combattive e temibili.
Non è un caso che Omero chiami “mirmidoni” (popolo della Tessaglia nato, secondo il mito, dalle formiche) i soldati che combattono a fianco del più valoroso dei guerrieri: Achille. E gli antichi greci difficilmente dicevano sciocchezze.

Il peso delle formiche

Bene! Pensate adesso a questo fatto: nel nostro mondo il peso che hanno gli esseri umani (si potesse confezionarli in un unico grande blocco) sarebbe il più grande di tutti, ma… ma vi è un altro essere che, in quanto a peso sommabile, starebbe alla nostra altezza: proprio loro, le formiche. Secondo un calcolo approssimativo, le formiche che attualmente vivono sulla Terra sono diecimila trilioni, ovvero ci sono circa un milione di volte più formiche che esseri umani. Se consideriamo che una formica pesa un milionesimo di un essere umano, il calcolo torna: il peso ipotetico di tutte le formiche è pari al peso ipotetico di tutti gli esseri umani. Ne consegue che il pianeta terra è dominato da tanti esseri umani quante formiche.

Tenaci dominatori

Dinosauri, tigri sciabolate, mammut eccetera (solo per dire i più noti, ma l’elenco è lunghissimo (https://it.wikipedia.org/wiki/Mammiferi_estinti_in_tempi_storici) si sono estinti. Altri si stanno estinguendo. L’essere umano rimane in modo preponderante ma, con lui, restano le formiche.
Con una differenza: loro abitano la terra da molto più tempo rispetto a noi. Loro da circa 120 milioni di anni; i primi ominini, a essere generosi, sono apparsi 3 milioni di anni fa.
Le formiche hanno una sorprendente capacità organizzativa. Noi eccelliamo nella capacità distruttiva: basta citare inquinamento e guerra.
Costruiscono città e praticano agricoltura: “le operaie spezzettano foglie, fiori e ramoscelli, li trasportano fino ai loro nidi e masticano il tutto fino a trasformarlo in un pacciame che fertilizzano con i loro escrementi. Da questo ricco materiale ricavano il loro cibo principale, un fungo”.
E non scherzano neppure in capacità combattiva: “alcune specie possono schierarsi in formazioni militari e attaccare in massa per sopraffare le prede”.
Le formiche scacciatrici (o legionarie) “marciano in colonne anche di milioni di individui e divorano quasi tutti gli animaletti sul loro cammino.”
Insomma, lettore, se vedi la tua casa invasa da una fila di minuscoli esseri neri, non sottovalutarli. Chissà mai che una guerra futura non sia tra uomini e formiche.

Per approfondire: Edward O. Wilson La conquista sociale della terra

Maurizio Teroni

Sono' nato a Genova nel 1967, dove mi sono laureato con Edoardo Sanguineti, con la tesi "Giorgio Manganelli: inferni linguistici". Ho pubblicato racconti per le riviste "La rosa purpurea del Cairo", "Passaggi", "Il Maltese", "Erewhon" e saggi letterari per le riviste "L'immagine riflessa" e "Studi Novecenteschi"; nel 2011 "Il limo" (romanzo); nel 2021 "Di donne e d'altri guai" (racconti). Lavoro come insegnante di Letteratura italiana e Storia.

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