Il favo delle api? Struttura geniale!

La casetta costruita dalla api, chiamata favo, ha una struttura architettonica incredibile: ogni favo è costituto circa da 10.000 piccole celle, tutte identiche, tutte di una perfetta forma esagonale con angoli di 120° e uno spessore di 0,07 millimetri. Tutte le cellette hanno un fondo leggermente inclinato e la larghezza complessiva del favo, da una parete e l’alta, varia tra gli 8 e i 10 millimetri. La temperatura all’interno è costante e ognuno è costruito lungo una verticalità impeccabilmente esatta.
La geometria conferma che la struttura esagonale è l’ideale per la costruzione, essendo, a parità di volume, quella che richiede la minor quantità di materiale.
Come fanno le api a creare puntualmente, precisamente un’opera di tale ingegno?
Sia Keplero che Galilei studiarono a lungo la struttura degli alveari, per coglierne il segreto architettonico. Il noto architetto Gaudì, per la creazione delle sue opere, attinse ampiamente dalla struttura degli alveari.
Il tutto è sorprendente. C’è tuttavia un aspetto che lascia esterrefatti, ovvero il come tutto questo venga fatto.
Le api esploratrici individuano il luogo in cui costruire: in cima a un ramo. Lo comunicano alle altre api, quindi l’intero sciame si trasferisce nel luogo stabilito. A questo punto comincia il lavoro: un gruppo raccoglie cibo nei campi, un altro gruppo produce cera e la plasma. Inizialmente la creazione è disordinata: tante piccole isole di cera che vengono poi assemblate. Quindi comincia a formarsi una struttura, sebbene ancora molto vaga. Ci sono le cellette, ma non hanno ancora forma esagonale. La misura è basata sul corpo delle singole api. Poi avviene il miracolo: le api si mettono sopra il favo muovendosi tutte insieme, come se stessero saltando e ballando. Finita la danza si allontanano per tornare poco dopo. E il favo è perfettamente costruito!

Maurizio Teroni

Sono' nato a Genova nel 1967, dove mi sono laureato con Edoardo Sanguineti, con la tesi "Giorgio Manganelli: inferni linguistici". Ho pubblicato racconti per le riviste "La rosa purpurea del Cairo", "Passaggi", "Il Maltese", "Erewhon" e saggi letterari per le riviste "L'immagine riflessa" e "Studi Novecenteschi"; nel 2011 "Il limo" (romanzo); nel 2021 "Di donne e d'altri guai" (racconti). Lavoro come insegnante di Letteratura italiana e Storia.

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