Hitler era vegetariano?

Chi sia Hitler, bene o male tutti lo sanno. Che abbia scritto Mein kampf, fondato e portato il Partito Nazista al potere in Germania e quindi scatenato la guerra più disastrosa (finora…) di tutti i tempi anche questo lo sanno più o meno tutti.
Essendo una figura inquietante e fitta di misteri, ciò che si dice sulla sua vita privata è focolaio di contraddizioni. Sui suoi stessi gusti sessuali ci sono diverse interpretazioni. Ci sono addirittura varie ipotesi sulle intime conformazioni fisiologiche. Tutte cose di cui ci può importare molto poco, se non un cazzo. Ciò che conta veramente è cosa rappresenta Hitler e cosa abbia fatto.

I vegetariani sono più buoni?

C’è però un dettaglio che lascia spesso perplessi e che è diventato un luogo comune: il suo presunto vegetarianismo. A maggior ragione, in tempi come i nostri dove determinate diete alimentari vanno per la maggiore. Chiudiamo la questione dicendo che “non si sa”… per quanto vi siano testimonianze di uomini molto vicini a Hitler, i quali affermano che la sua dieta fosse rigorosamente vegetariana. La questione però rimane un’altra, ovvero il fatto che ci sorprende che Hitler sia vegetariano in quanto supponiamo (non si capisce sulla base di cosa) che un vegetariano non possa essere il principale responsabile della Seconda Guerra Mondiale.
Forse perché riteniamo che, tutto sommato, il vegetariano sia una persona sostanzialmente pacifica e, che so, buona; quindi solo un carnivoro potrebbe essere malvagio. Forse perché riteniamo che chi non vuole mangiare gli animali sia buono. Per quanto mi riguarda, ho conosciuto animalisti che potrei, con pochi dubbi, considerare delle vere e proprie carogne.

Notizie incerte e facili abbagli

Non è forse questo un grosso abbaglio? Un vegetariano potrebbe senza ombra di dubbio essere un serial killer o un Hitler. Ma l’abbaglio ancora maggiore scaturisce dal fatto che Hitler per noi rappresenta il male assoluto e quindi lo immaginiamo come una persona profondamente cattiva.
Da quanto sappiamo dai suoi biografi (spesso in contraddizione), pare invece che Hitler fosse un uomo estremamente cortese e gentile. Attenzione: questo non significa che non sia il responsabile della Seconda Guerra Mondiale. Hitler aveva una sua idea di bene supremo, quell’idea era la realizzazione e il dominio sul mondo della razza ariana e lo sterminio di tutti coloro che deturpavano la presunta sua idea di elevata umanità. Egli aveva una ideologia molto precisa di cosa è giusto fare e di come realizzarlo, tanto che si può tacciare Hitler di tutto, ma non di incoerenza. Ha scritto nel Mein kampf un programma molto chiaro, e lo ha realizzato; per fortuna, fallendo (in parte).
D’altronde, spesso gli stessi vegetariani sono convinti di avere ragione e che ciò che essi praticano sia la via giusta. Forse il problema nasce proprio dal momento in cui uno è convinto da avere la verità in tasca.

Il nazismo aveva sostenitori insospettabili

E, comunque, si consideri che negli anni in cui Hitler prese il potere in Germania, vi fu una corposa massa di fanatici delle mode nudiste o vegetariane o della biosofia, tutte persone che seguivano pedissequamente quelle tendenze che oggi noi definiremmo new age e che votarono felicemente il Partito Nazionalsocialista, correndo alle adunate a braccio teso alzato. Lo stesso Himmler credeva nel karma. Insomma, anche il nazismo era imbevuto di teorie pseudo-orientaleggianti, pseudo-giustialiste, pseudo-complottiste.

Maurizio Teroni

Sono' nato a Genova nel 1967, dove mi sono laureato con Edoardo Sanguineti, con la tesi "Giorgio Manganelli: inferni linguistici". Ho pubblicato racconti per le riviste "La rosa purpurea del Cairo", "Passaggi", "Il Maltese", "Erewhon" e saggi letterari per le riviste "L'immagine riflessa" e "Studi Novecenteschi"; nel 2011 "Il limo" (romanzo); nel 2021 "Di donne e d'altri guai" (racconti). Lavoro come insegnante di Letteratura italiana e Storia.

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