Chi si nasconde dietro il volto della Gioconda?

È andata più o meno così: il 27 maggio 2010 una minorenne viene accompagnata alla Questura di Milano per sospetto furto. Questa ragazza era ospite di una signorina la quale, preoccupata, telefona al Capo del Governo Italiano. Egli, allarmato, telefona al Capo di Gabinetto della Questura. Lui, solerte, affida la ragazza a una Consigliera Regionale, nota per il suo eccesso di zelo. Fino qui tutto bene.
Circa sei mesi dopo, la Procura di Milano accusa il Capo di Governo Italiano di aver abusato dei propri super poteri e di aver protetto quella ragazza per interessi personali. Secondo le indagini, infatti, la ragazza aveva partecipato a dei festini particolarmente spassosi e, con lei, anche la zelante Consigliera Regionale: il tutto a casa del Capo di Governo.
Allora gli avvocati che difendevano il Capo di Governo sostennero che lui l’aveva fatto solo perché credeva che quella ragazza fosse la nipote del Capo del Governo Egiziano. Quindi lo avrebbe fatto, diciamo, a fine diplomatico.
La spiegazione fece fare delle strane smorfie a molti italiani. Però la maggioranza degli Onorevoli del Parlamento Italiano, si dimostrò convinta che fosse davvero andata così. Quindi votarono a favore di questa tesi.
In seguito ci sono stati un sacco di dibattiti, processi, articoli, ma alla fine il Capo del Governo Italiano è stato dichiarato innocente.
La faccenda è misteriosa e comica, e chissà mai se sapremo la verità. Chissà se esiste una sola verità. Lo stesso dubbio se lo era posto anche il genio dei geni: Leonardo da Vinci.
Pare che il suo famoso dipinto, chiamato Monna Lisa o la Gioconda, nasconda un mistero. Chi si nasconde dietro quel volto? Cosa significa quel sorriso ambiguo? Cosa si cela sullo sfondo? Secondo alcuni studiosi quel viso appartiene a una certa Lisa Gherardini; secondo interpretazioni più fantasiose il quadro sarebbe un autoritratto dello stesso artista. Ma c’è una recente lettura, forse bizzarra, ma decisamente interessante: la Gioconda sarebbe il ritratto del ex Capo del Governo Italiano, con il suo sorriso fitto di enigmi.

Maurizio Teroni

Sono' nato a Genova nel 1967, dove mi sono laureato con Edoardo Sanguineti, con la tesi "Giorgio Manganelli: inferni linguistici". Ho pubblicato racconti per le riviste "La rosa purpurea del Cairo", "Passaggi", "Il Maltese", "Erewhon" e saggi letterari per le riviste "L'immagine riflessa" e "Studi Novecenteschi"; nel 2011 "Il limo" (romanzo); nel 2021 "Di donne e d'altri guai" (racconti). Lavoro come insegnante di Letteratura italiana e Storia.

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