Gaio Elvio Cinna

C’è questo poeta di nome Gaio Elvio Cinna (85/44 a.C) la cui opera più importante è Zmyrna (Mirra), poema molto apprezzato da Catullo, del quale disse: “la sfoglieranno a lungo i secoli canuti”. Di essa però ci sono rimasti solo tre versi.

La disgrazia dell'omonimia

A quanto pare la sfortuna ha preso di mira questo poeta di nome Cinna, sulle cui capacità stilistiche possiamo solo fare ipotesi. Mi pare giusto, almeno, ricordarlo. La sua morte infatti ha del tragicomico: morì per un disgraziato caso di omonimia. Ancora oggi, se scrivete Cinna su un motore di ricerca, troverete Lucio Cornelio Cinna, mentre Cinna il poeta si chiama Gaio Elvio Cinna. La questione si complica se considerate che c’è un altro Lucio Cornelio Cinna, il quale partecipò alla congiura contro Giulio Cesare.

I tumulti per l'assassinio di Cesare

Ebbene, pochi giorni dopo l’assassinio di Cesare, una folla inferocita, aizzata da Antonio, si era radunata intorno al cadavere di Cesare. Una massa di uomini assetati di vendetta e sangue contro coloro che avevano partecipato alla congiura.
Quella mattina Cinna il poeta era uscito di casa angosciato, febbricitante, sconvolto da un terribile sogno: aveva sognato che Cesare lo invitava ad un banchetto, lui si rifiutava di andare e un amico lo trascinava a forza.
Uscì di casa e si diresse verso il luogo dove era stata eretta la pira di Cesare, con l’intenzione di partecipare ai funerali.

Ammazzato per errore

Uno tra la folla lo indicò nominandolo e il suo nome passò rapidamente di bocca in bocca e finì che un gruppo di uomini ritenne che quello fosse Cornelio Cinna il congiurato. Lo assalirono, lo ammazzarono, gli tagliarono la testa e la affissero sulla punta di una lancia portandola in trionfo intorno al cadavere di Cesare, che era oltretutto suo amico.

Maurizio Teroni

Sono' nato a Genova nel 1967, dove mi sono laureato con Edoardo Sanguineti, con la tesi "Giorgio Manganelli: inferni linguistici". Ho pubblicato racconti per le riviste "La rosa purpurea del Cairo", "Passaggi", "Il Maltese", "Erewhon" e saggi letterari per le riviste "L'immagine riflessa" e "Studi Novecenteschi"; nel 2011 "Il limo" (romanzo); nel 2021 "Di donne e d'altri guai" (racconti). Lavoro come insegnante di Letteratura italiana e Storia.

Lascia un commento