Intorno a un dipinto di Edward Hopper

Questo dipinto è di Edward Hopper ed è datato 1959. Il titolo è Excursion into Philosophy. È obiettivamente un’opera interessante e il suo fascino sta, oltre nella grafica e cromaticità dello stile, in ciò che rappresenta. Sembra infatti il fotogramma di una storia enigmatica. Cosa rappresenta questa scena? Il titolo suggerisce qualcosa, ma qualcosa di molto vago, per non dire deviante. Escursione nella filosofia… Ovvero?  Ecco le mie idee.
Ipotesi 1: lui è sposato e quella donna sdraiata nuda è l’amante. Si sono visti in una camera di albergo e hanno fatto l’amore. Dopo lei gli ha chiesto di lasciare la famiglia e di stare con lei, ma lui non se la sente di abbandonare una brava donna, ottima cuoca e, soprattutto, due figli di 3 e 5 anni, anche perché ha fatto un mutuo eccetera. Si è rivestito e si è seduto su letto pensando cosa fare. Ma perché c’è quel libro sul letto?
Ipotesi 2: la finestra è spalancata e sembra una bella giornata primaverile. C’è un libro o un quaderno aperto sul letto. Lui è il marito e lei la moglie. Lui ha appena trovato il diario della moglie dove c’è scritto che lei ama un altro e lo frequenta da mesi. Il marito le ha fatto una scenata, lei gli ha gridato che ama quell’uomo e vuole andarsene. Lui è disperato. Ma perché lei è mezza nuda?
Ipotesi 3: i due convivono da qualche anno e sono in crisi. Da un po’ di tempo lui si mostra distratto e per nulla passionale. Lei lo ama ancora e fa di tutto per riconquistarlo. Si è vestita in modo molto sexy e gli ha fatto uno spogliarello per rianimare la loro vita sessuale. Quasi a spogliarello concluso, mentre a lei rimaneva solo la sottoveste, lui le ha detto che non la desidera più. Lei, disperata, si è messa a piangere sul letto. Lui ha vagato un po’ per la camera, poi ha preso un libro e ha provato a leggere senza riuscirci. E ora è lì che pensa a cosa fare. Già, ma vi sembra normale che accada tutto questo in pieno pomeriggio o mattina?
Ipotesi 4: questi due sono una coppia felice e va tutto bene. La sera prima sono andati fuori a cena, poi al cinema, arrivati a casa hanno fatto l’amore. Ora sono le sette e lui si è svegliato, si è fatto la doccia e si è vestito per andare a lavorare. Siccome era un po’ in anticipo, ha preso un libro e lo ha sfogliato, intanto lei beatamente dorme. Lui ha un momento di angoscia esistenziale. Ma come si fa ad avere l’angoscia esistenziale dopo una serata così?
Ipotesi 5: quella donna sdraiata sul letto non sta dormendo ma è morta. È… anzi era una prostituta. Lui l’ha caricata in strada e sono andati in una camera di albergo. Quando lui glielo ha fatto vedere lei si è messa a ridere; allora lui, preso da un raptus, l’ha strangolata. E ora pensa come liberarsi del cadavere. Ha messo il libro aperto sul letto e ha aperto la finestra per ricostruire una finta scena del delitto. Ma si è appena reso conto che è impossibile e che non potrà cavarsela. Tra poco si butterà giù da quella finestra. Ma a voi sembra una camera di albergo quella?

Maurizio Teroni

Sono' nato a Genova nel 1967, dove mi sono laureato con Edoardo Sanguineti, con la tesi "Giorgio Manganelli: inferni linguistici". Ho pubblicato racconti per le riviste "La rosa purpurea del Cairo", "Passaggi", "Il Maltese", "Erewhon" e saggi letterari per le riviste "L'immagine riflessa" e "Studi Novecenteschi"; nel 2011 "Il limo" (romanzo); nel 2021 "Di donne e d'altri guai" (racconti). Lavoro come insegnante di Letteratura italiana e Storia.

Questo articolo ha un commento

Lascia un commento