Proverò a ragionare per assurdo… può servire in questo paese. E preciso che non voglio arrivare a nessuna conclusione, semplicemente tirare fuori una serie di sensazioni e aneddoti raccattati in giro.
Quando ero davanti al televisore a fissare esterrefatto l’ultima partita italiana di questo mondiale, una partita senza dubbio straordinaria per noia e bruttezza, di fronte agli errori clamorosi della difesa mi sono detto: “Ma lo fanno apposta!”
Due giorni prima, Umberto Bossi aveva dichiarato che, questa partita, l’Italia se la sarebbe comprata. La sua frase aveva creato una serie di polemiche, con relative vaghe ritrattazioni. Il risultato, come è noto, era andato in tutt’altra direzione. Il punto è: come mai Bossi ha fatto una dichiarazione simile?
Cosa voleva insinuare? Qual era il suo scopo?
Il giorno dopo questa dichiarazione, un mio collega (esperto sportivo) mi aveva detto: “Visto che ha detto Bossi? Che ti dicevo?”
Con quel “che ti dicevo” egli (oltre che dichiararsi simpatizzante di Bossi) voleva avvalorare una propria tesi: lo sport, ad alti livelli, è totalmente nelle mani degli sponsor… Sono gli sponsor a determinare il risultato, non le capacità sportive. Se non direttamente gli sponsor, pesano interessi di altro tipo, politico-economico.
Questa sua tesi mi ha sempre affascinato per l’esagerata dietrologia. In sostanza, è come se ogni avvenimento sportivo a cui assistiamo fosse predeterminato. Il risultato è deciso a priori. Chi vincerà è già stabilito.
Visto così, un evento sportivo non è altro che uno spettacolo ben recitato.
Se questo è vero, qualsiasi idea di brutto o bel gioco o fortuna o altro ancora sono considerazioni totalmente prive di fondamento. È già tutto scritto. Come se ci fosse un grande regista dietro, il quale stabilisce come deve andare lo spettacolo. Se questa tesi ha un barlume di vero, è uno spiraglio sul terrificante, giacché spinge a pensare che viviamo una sorta di Truman Show.
Quando l’Italia ha preso il terzo incredibile gol, ho gridato: “E ora che cazzo mi dici, Bossi?” Il giorno dopo, Bossi ha dichiarato che non era andato troppo lontano dal vero…
Un altro mio collega, che si dichiara di estrema sinistra, mi ha detto che, a lui, di questa sconfitta dell’Italia non gliene frega niente, perché lui non sta con l’Italia, perché lui si vergogna di essere italiano. “Troppo facile!” gli ho messo lì. E me ne sono andato.
Sono andato nei bar, a prendermi dei caffè e a sentire i vari commenti sullo smacco azzurro. C’ero rimasto così male, da aver bisogno di parlarne, di discutere, in una sorta di psicoanalisi da bar.
Dappertutto si parlava della batosta calcistica. Mezz’ora dopo la partita, la gente sembrava aver preso degli schiaffi in piena faccia. Vagavano smarriti. Le bandiere venivano intanto risucchiate dalle finestre. Alcuni si fingevano slovacchi…
Sul sito di Grillo ho letto un post in cui di dice che quella partita è stata venduta, per una questione di centrali nucleari ( index.html ). Che sia vero… Allora forse lo facevano veramente apposta i giocatori? Eppure, quella che vedevo nella faccia di Buffon era senza dubbio angoscia. Eppure Quagliarella piangeva di cuore. No, l’unico dato certo è che hanno giocato da schifo.
Rimane da chiedersi, tuttavia, a chi possa far comodo questa spaccatura che taglia gli italiani in destra e sinistra, in berlusconiani e antiberlusconiani, in tifosi e anti-tifosi, in conservatori e progressisti e quanto altro? Come se qualcosa, a livello mediatico, ci volesse convincere del fatto che siamo scissi in due grosse categorie. Evidentemente, qualcuno sta spingendo in questa direzione. E Bossi ce ne ha dato prova.
Due dati per finire…
Europei 2000: l’Italia arriva in finale e perde con la Francia (governo Amato).
Mondiali 2002: l’Italia viene eliminata dalla Corea del Sud agli ottavi di finale (governo Berlusconi)
Europei 2004: l’Italia non supera il primo girone (governo Berlusconi)
Mondiali 2006: l’Italia vince la coppa del mondo (governo Prodi)
Europei 2008: Italia è eliminata agli ottavi dalla Spagna (governo Berlusconi)
Mondiali 2010: l’Italia arriva ultima del proprio girone e non passa agli ottavi (governo Berlusconi).

5 responses so far ↓
1 dario // giu 29, 2010 at 23:46
2000: Governo AMATO!
2 Maurizio Teroni // giu 30, 2010 at 16:56
Avevo scritto D’Amato… Grazie Dario per la correzione.
3 Massimo Vaj // lug 17, 2010 at 11:27
In generale è l’universo che si divide volentieri in due, per la regia non occulta della legge che vuole la moltiplicazione essere causata dalla divisione, nella quale il riflettersi scompone illusoriamente l’unità. La molteplicità è il prodotto della riflessione dell’unità principiale nella sfera della manifestazione relativa della realtà. Essendo capovolta ogni riflessione segue le leggi che sono implicite nel capovolgimento, così che l’Intelligenza primigenia, indivisa e universale, diviene individuale e condizionata dalla coglioneria. Ovvio che la coglioneria senza correlativi resterebbe inerte, perdendo la caratteristica essenziale che la motiva: far danni; dunque da quella, e per reazione ostacolante nasce un’altra intelligenza, altrettanto cogliona, ma meno cattiva che muoverà, a propria volta, altre complesse dinamiche esistenziali che devono alla semplicità le loro complicate disgrazie. Questa novella opposizione si riempirà di sfumature e gradi, gerarchicamente ordinati tra loro, che daranno seguito a una moltitudine di esasperanti idiozie che costituiranno appoggio a nuove divisioni che, a loro volta, apriranno l’accesso a rinnovate coglionerie, sempre più gravi e incalzanti, che si tufferanno nell’abisso di questo cadere necessario, nel quale la Perfezione del Principio dà occasione all’imperfezione, originata dalla divisione, di prendersi i suoi pesci in faccia nella speranza, quasi sempre delusa, che il crollo nell’idiozia maturi la capacità di rialzarsi attraverso la preghiera inascoltata.
4 Massimo Vaj // lug 17, 2010 at 11:33
Ti avevo avvertito che la metafisica è ostica… :°D
5 Maurizio Teroni // lug 17, 2010 at 16:08
In effetti… Ostica, ma, se si riesce a penetrare, offre esaltanti vertigini.
Leave a Comment